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Irrlicht (quando la scrittura si incaglia)


Scritture sparse / scritture sperse


Tengo sui palmi delle mani 
vaghe forme mai plasmate; 
tiepide, evanescenti. 

Trasudano dai miei pori, 
goccia a goccia, 
parole inespresse, 
coperte dalla lana pesante 
d'un silenzio eletto 
a via di rinascita. 

Tu sei là! Guardia e giustiziere, 
giudice e guida 
della mia tenuta folle. 

Dea bendata, osservi 
il pugno rabbioso della mia mano 
aprirsi a fatica, 
e dar vita 
a fiammelle fatue 
di futuro. 

Non si increspa il tuo labbro, 
né cala all'orizzonte 
la luce eterna 
del primo luminare. 

Trasformata in palude 
cade nel secchio, 
guardia di un abisso fertile, 
la lacrima bruna 
del mio passato. 

Vuoi che parli di lettere 
dorate, mentre ascolto immobile 
borbottare la melma 
grigia che le forgia? 


Commenti

  1. Molto bella e anche la lettura. L'ho passata ad un Prof. che è molto appassionato e molto competente.

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    1. Ringrazio veramente dal profondo per le parole e per la condivisione

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